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I nostri contatti:

 

Ufficio e Direzione

via Donatori di Sangue 6 Nuoro

Tel. 0784/30806

Fax 0784.1950428

 

Orari di apertura al pubblico

ore 9,00 -14,00

dal lunedì al venerdì 

 

Resp.le Comunita'

cell. 346.7837531

 

Resp.le Clinico

cell. 348.7637346

 

Uffici in via Donatori di Sangue 6 Nuoro

 

Direzione ufficio

0784/30806

 

Email: coop.approdi@virgilio.it

 

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approdo.comunitaterapeutica

 

 

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per fissare un appuntamento col nostro Staff

 

Camminate con rispetto e cercate di non perdere l’orientamento.

Più volte viene da incontrare gente spaventata

che non riesce a trovare il sentiero per il ritorno.

Se nella vostra passeggiata vi sorprende un temporale

che avete pur sentito avvicinarsi da lontano,

non cercate rifugio sotto un abete o sotto un larice,

alberi che attirano i fulmini,

cercate invece di raggiungere una casara.

 

Mario Rigoni Stern

 

CARTA SERVIZI


Siamo lieti Presentarvi, attraverso la presente Carta dei Servizi, le informazioni relative alla nostra organizzazione, le finalità della struttura, i servizi e le modalità di erogazione, i nostri standard di qualità, i diritti dell’ospite e le modalità con le quali tutelarli.

La Carta dei Servizi della Cooperativa Sociale Approdi nasce per fornire una conoscenza continua e aggiornata delle politiche aziendali, delle risorse professionali, umane, strutturali ed organizzative a Sua disposizione all’interno della struttura.

 

Uno strumento informativo per conoscere quale accoglienza, quale assistenza e quale modalità di cura aspettarsi. Il sistema che presentiamo, vuole essere dinamico e flessibile, aperto ad un confronto continuo con le Sue esigenze e i Suoi bisogni.


La Presidente
Manuela Piredda




 LA CARTA SERVIZI


La Carta dei servizi è un documento sempre a disposizione degli utenti, teso a facilitare la fruizione dei servizi e a rendere edotti gli ospiti sulle caratteristiche complessive del sistema e della organizzazione. Chiunque volesse visionarla, troverà sempre disponibile la versione aggiornata in struttura.
La presente Carta dei Servizi è uno strumento dinamico aperto alle integrazioni, per consentire il confronto e raccogliere punti di vista e osservazioni.



LA NOSTRA COMUNITA’

Da gennaio 2006, opera sul territorio,  una Comunità Terapeutica Riabilitativa  e residenziale, denominata APPRODO, che ha sede nella Casa Cantoniera di “Isalle” situata nella vecchia Provinciale Nuoro - Siniscola (Km 12). 

Venite a trovarci nella sezione fotogallery.

L’edificio è inserito in un terreno delle dimensioni di un ettaro, in parte alberato e utilizzabile, oltre che per le attività ludico-espressive di laboratorio, anche per le attività agricole e di giardinaggio.

Lo stabile ha una potenzialità di accoglienza di n. 8 utenti residenziali, consta di:
-Area residenziale comunitaria comprendente: sala da pranzo, soggiorno, cucina, studio psicologi, ufficio del personale, servizi igienici per il personale, servizi igienici disabili.

-Area residenziale notte comprendente: n. 6 camere da letto, salotto lettura, sala riunioni, servizi igienici in area maschile e femminile.

-Area laboratorio: comprendente cucina con forno a legna, aula attività.

Il programma terapeutico, si concretizza in un percorso di autonomia e indipendenza dell’individuo, partendo dalle norme basilari e quotidiane della  cura della persona, della casa e dell’attività gastronomica.
Inoltre, vanno sottolineati i momenti di libera uscita, dove gli ospiti vengono accompagnati  nel vicino capoluogo, per svolgere attività ludico- sportive, in biblioteca per il prestito di libri, dal parrucchiere e a fare acquisti  nei negozi etc etc.
Nel programma vengono definiti degli obiettivi iniziali che saranno adattati sulla base delle risorse e dei bisogni dell’individuo.
Il programma terapeutico e riabilitativo viene realizzato attraverso la presa in carico globale del paziente, con interventi di sostegno psicologico, educativo e psicoterapico in forma individuale ( colloqui clinici), e di gruppo ( confronti psicoeducativi sulle dinamiche interpersonali con assemblee e incontri di gruppo).



                                                       ORGANIGRAMMA

 

  • EQUIPE PROFESSIONALE

CDA

 

COOPERATIVA APPRODO

 

 

                             DIRIGENTE DI COMUNITA’

 

 

RESPONSABILE CLINICO

 

  • 5 EDUCATORI
  • 4 OSS
  • 2 PSICOLOGO - PSICOTERAPEUTA
  • 1 INFERMIERE
  • VOLONTARI ( VARIE FIGURE )

 

                                                 

                                                             MISSION


 
La Comunità Approdo   esplica le funzioni teraputico-riabilitative e socio-riabilitative per utenti di esclusiva competenza psichiatrica,   per l’attuazione di programmi terapeutico-riabilitativi di medio-lungo periodo.


PATOLOGIA TRATTABILE

 
Gli accessi avvengono su richiesta dei Servizi Psichiatrici pubblici   che hanno in carico il paziente, dopo la valutazione del caso come da procedura di ammissione. Non sono ammessi accessi che non passino attraverso la richiesta motivata dei Servizi sanitari competenti.
 Si possono trattare pazienti affetti da disturbi dello spettro schizofrenico identificabili nelle seguenti categorie diagnostiche:

-DSM IV TR:
1)F20.0x tipo paranoide
2)F20.1x tipo disorganizzato
3)F20.3x tipo indifferenziato
4)F20.5x tipo residuo
 
N.B.: Per le sue caratteristiche organizzative la Comunità Approdo non è in grado di trattare il tipo F20.2x tipo catatonico o con gravi problemi di disabilità motorie.

Disturbi dell’umore
Depressione maggiore
Distimico
Disturbo depressivo nas
Disturbo bipolare
Disturbo ciclotimico
Disturbo bipolare nas


Disturbi di personalita’ del gruppo del gruppo A

-DSM IV TR:
1)F60.0 Disturbo paranoide di personalità;
2)F60.1 Disturbo schizoide di personalità;
3)F21 Disturbo schizotipico di personalità;

Disturbo di personalita’ del gruppo B

4)F60.2 Disturbo antisociale di personalità;
5)F60.31 Disturbo borderline di personalità;
6)F60.4 Disturbo istrionico di personalità;
7)F60.8 Disturbo narcisistico di personalità;
8)F60.6 Disturbo evitante di personalità;
9)F60.7 Disturbo dipendente di personalità;
10)F60.5 Disturbo ossessivo-compulsivo di personalità;
11)F60.9 Disturbo di personalità non altrimenti specificato;
 
N.B.: Le patologie psichiatriche in oggetto possono essere o meno complicate da comorbidità con abuso/dipendenza da sostanze e alcol tenendo però conto che la Comunità Approdo non ha nella sua mission il trattamento primario della tossicodipendenza, per il quale non ha programmi di recupero adatti.  

Vengono inoltre accettati pazienti con Misure di Sicurezza alternative al Carcere o all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario su disposizione del Magistrato competente, previa richiesta ed accordo con il Servizio Psichiatrico competente per territorio.





INTEGRAZIONE TERRITORIALE CON I SERVIZI

E’ assicurata la continuità terapeutica con il Servizio Psichatrico inviante attraverso telefonate, riunioni periodiche, definizione comune di obiettivi. Sono stati definiti protocolli verbali con le Attività Distrettuali di Nuoro per garantire un accesso alle prestazioni sanitarie specialistiche per gli utenti ricoverati. Sono stati definiti protocolli verbali di collaborazione con il Centro Diurno del DSM di Nuoro  per permettere anche ai pazienti ricoverati di usufruire delle opportunità offerte dal territorio.   Sono stati presi accordi con la stazione dei Carabinieri di Dorgali, Lula , Orune e Nuoro che assicurano il loro intervento,  nei momenti di emergenza.

DIRITTI DELL’OSPITE

Accesso alle cure
1)    Uguaglianza:
A tutti i pazienti deve essere garantito uguale accesso alle cure appropriate indipendentemente da sesso, razza, religione, gruppo etnico, patologia, età o provenienza;

Rispetto e Dignità:
-Il paziente ha il diritto di essere curato in modo adeguato;
-Il paziente ha diritto al rispetto;
-Il paziente è  un individuo unico e irripetibile e pertanto ha diritto ad un trattamento individualizzato e personalizzato da esplicarsi in un ambiente libero e accogliente;
-Il paziente ha diritto ad AUTODETERMINARSI, ha quindi diritto ad essere coinvolto in prima persona nelle decisioni che lo riguardano e non ad assumerle passivamente;
-Il paziente ha il diritto a proporre attività che ha interesse a svolgere;
-Il paziente ha il diritto di rifiutare di incontrare o di parlare con chiunque non sia professionalmente collegato alla Comunità, incluse persone o visitatori ufficialmente collegati alla comunità non direttamente implicati nel processo di cura ;
-Il paziente ha il diritto di indossare abbigliamento personale adeguato e di poter indossare vestiario prescritto da qualsiasi religione o comunque simbolica purché non interferisca con gli interventi diagnostici o con i trattamenti.

Riservatezza: 
-Il paziente ha  diritto, nei termini prescritti dalla legge, alla riservatezza delle informazioni che lo riguardano ;
 -Il paziente ha il diritto di essere visitato o di svolgere i colloqui in ambienti che assicurino un ragionevole riservatezza visiva ed acustica;
-Il paziente ha il diritto a che, ogni discussione o incontro che riguardi il suo caso sia condotto in maniera riservata e che le persone non direttamente interessate non siano presenti senza il suo permesso;
-Il paziente ha il diritto che la sua cartella clinica sia letta solo dalle persone coinvolte nel trattamento o nel controllo di qualità dello stesso, e che possa essere letta da tutte le altre persone solo con la autorizzazione scritta sua o del suo legale rappresentante ;
-Il paziente ha il diritto , che tutte le informazioni e tutti i documenti che lo riguardano siano trattati come riservati.

Trasparenza
-Il paziente ha il diritto di conoscere l’identità e il ruolo professionale di tutti gli operatori che si occupano di lui e di sapere quale medico è responsabile per la sua salute fisica e/o psichica
 -Il paziente ha il diritto che il Responsabile clinico della comunità gli dia  informazioni complete e aggiornate sulla propria diagnosi, trattamento, possibili rischi, probabile esito, dimissioni  in termini chiari e comprensibili;
-Il paziente ha anche il diritto di conoscere la possibilità di eventuali trattamenti alternativi, se esistono ;
-Il paziente deve essere informato dei benefici, dei rischi ed degli effetti collaterali dei farmaci che gli sono prescritti;
 -Il paziente ha il diritto di riesaminare periodicamente il proprio piano di trattamento.


Consenso Informato

-Il paziente ha il diritto ad una partecipazione quanto più informata possibile alle decisioni che riguardano la propria salute. Questa deve essere basata su una chiara, comprensibile spiegazione delle sue condizioni e degli interventi proposti, incluse le possibilità dei rischi di gravi effetti collaterali, dei problemi relativi al recupero riabilitativo e delle probabilità di successo;
-Il paziente non deve essere sottoposto a nessun esame, accertamento, intervento senza il suo volontario ed informato consenso,Se esistono alternative clinicamente significative per la cura o il trattamento, il paziente deve essere informato.


Sicurezza personale

Il paziente ha il diritto di aspettarsi una ragionevole sicurezza personale per tutto quanto ha che fare con pratiche comunitarie ed ambiente di ricovero

Visite

- Il paziente ha il diritto di ricevere visite dai propri familiari o da altre persone per lui significative, a meno che non sia espressamente vietato dal Responsabile clinico della comunità.
Il Responsabile può vietare perché clinicamente controindicato, solo ed esclusivamente nei periodi in cui tali visite potrebbero interferire con il programma di trattamento;
-Il paziente ha il diritto di rifiutare di ricevere visite. Quando possibile devono essere messe a disposizione aree appartate per le visite a meno che tale riservatezza non sia clinicamente controindicata;
-Il paziente ha il diritto di fare e ricevere telefonate, purché ciò non interferisca con l’attività degli operatori o non sia clinicamente controindicato, e di ricevere la posta non aperta;
-Il paziente ha il diritto di ricevere visite dal proprio ministro di culto in qualsiasi momento purché non interferiscano con le attività della comunità o siano clinicamente controindicate ;
-Ogni limite o divieto a tali diritto deve essere riportato nella cartella clinica paziente con le dovute motivazioni e la firma del Responsabile clinico della comunità, deve essere rivalutato ogni 15 giorni durante la riunione d’equipe e deve essere spiegato in modo chiaro e comprensibile sia al paziente che ai familiari.

Rifiuto al trattamento
-Il paziente ha il diritto di rifiutare i trattamenti nei limiti previsti dalla legge ed il diritto di essere informato delle conseguenze del suo rifiuto. Quando il rifiuto del trattamento da parte del paziente comprometta l’erogazione di trattamenti ritenuti necessari secondo gli standard professionali attuali, l’equipe della Comunità  può decidere di interrompere il rapporto terapeutico con il paziente con un ragionevole tempo di preavviso e trasferirlo al servizio inviante;

-Il paziente in trattamento volontario ha il diritto di lasciare il trattamento e la Comunità e di essere dimesso contro il parere dei sanitari nella misura in cui non esistano gli estremi clinici e di legge per un trattamento sanitario obbligatorio. Se il paziente, dopo essere stato adeguatamente informato dei rischi clinici che corre, decide comunque di lasciare il trattamento e la Comunità, la Comunità   non potrà essere ritenuta responsabile di eventuali danni a lui stesso o ad altri. Il paziente sarà, di norma, trasferito al servizio inviante.

Trasferimenti e continuità terapeutica

-Il paziente non può essere trasferito in altre strutture sanitarie senza che abbia ricevuta una chiara spiegazione delle motivazioni del trasferimento, delle alternative possibili e senza che abbia dato il consenso al trasferimento e che la struttura sanitaria accettante abbia dato il proprio assenso. Fanno eccezione i casi previsti dalla legge ed il trasferimento al servizio inviante nel caso di interruzione del rapporto terapeutico;
-Il paziente ha il diritto di essere informato del piano terapeutico previsto dal servizio inviante relativo alle dimissioni ed al periodo susseguente.

 Diritti legali

-Il paziente ha il diritto di vedere un avvocato di sua scelta ed a sue spese in tutte le situazioni in cui lo riterrà necessario. Il paziente ha il diritto di essere messo in grado di votare;
-Il paziente ha il diritto di mantenere le sue proprietà tranne i casi in cui gli oggetti siano indicati come pericolosi o clinicamente controindicati dagli psichiatri della comunità o siano proibiti dalle regole della comunità.


 
Regole della Comunità

Il paziente ha il diritto di essere informato delle regole che vigono nella Comunità, in particolare di tutte quelle che si applicano alla sua condotta come paziente. Il paziente ha anche il diritto di essere informato delle procedure applicate dalla comunità per esprimere i reclami


Doveri dell'ospite


Correttezza delle informazioni

-Il paziente ha il dovere di fornire ai medici della comunità, al meglio delle sue capacità e conoscenze, informazioni complete ed accurate sulla sua situazione attuale, sulle sue malattie precedenti, sui suoi ricoveri, sulle terapie effettuate e su ogni altro aspetto riguardante la sua salute.
-Il paziente ha il dovere di riferire ogni cambiamento nelle sue condizioni di salute agli educatori della Comunità.


-Il paziente ha il dovere di riferire se non ha capito le informazioni che gli sono state date riguardo alla propria salute ed alle proprie cure, le istruzioni che gli sono state date riguardo a cosa deve o non deve fare ed in generale riguardo a cosa ci si aspetta da lui.

Rispetto delle istruzioni

Il paziente ha il dovere di seguire il piano terapeutico  indicato dagli psichiatri dei servizi invianti e rispettarne le indicazioni. 



 Rispetto reciproco

Il paziente ha il dovere di rispettare i diritti degli altri pazienti e degli operatori in genere ed il dovere di collaborare nel tenere entro limiti non disturbanti gli altri il rumore, il fumo, il numero di visitatori.
Il paziente ha il dovere di rispettare le proprietà degli altri e della Comunità.





Riservatezza

Il paziente ha il dovere di non trasmettere ad altri informazioni sullo stato di salute di altri pazienti ricevute nel corso della vita di comunità e degli incontri di gruppo.
Tutte le informazioni apprese durante gli incontri di gruppo sono strettamente riservate e non possono essere dette a persone  non appartenenti alla Comunità senza l’autorizzazione dei pazienti interessati.

Regolamento della Comunità 


1) Tutti gli ospiti devono rispettare quanto indicato nella “Carta dei Diritti e dei Doveri dei Pazienti”.
2) Ogni ospite deve avere cura della sua camera e degli spazi comuni collaborando con gli operatori alla loro pulizia.
3) Le camere possono essere chiuse a chiave solo in caso di assenza prolungata dell’ospite e dopo permesso degli operatori .
 4) Ogni ospite scriverà con un pennarello indelebile il suo nome o un numero su tutti gli abiti in modo che siano riconoscili e non scambiabili con altri.
5) Il lavaggio dei vestiti è affidato alla lavanderia interna della comunità.
6) La colazione, il pranzo e la cena avvengono alle ore indicate. Al di fuori di tali orari non sarà possibile ricevere nessun tipo di cibo dalle cucine. I pasti non consumati saranno restituiti alle
cucine e solo in casi eccezionali, indicati dagli operatori della comunità, conservati per essere consumati più tardi.
7) Gli ospiti collaborano con gli operatori alle operazioni collegate alla distribuzione ed al consumo dei pasti.
9) Di norma gli ospiti escono dalla comunità solo accompagnati dagli operatori. Le uscite previste sono quattro alla settimana. Per poter uscire da soli senza operatori gli ospiti devono richiedere ogni volta il permesso al Responsabile clinico della Comunità.
10) Tutto il denaro in possesso degli ospiti sarà consegnato all’Educatore di riferimento della comunità che lo renderà agli ospiti in ragione delle loro disponibilità e delle loro necessità in modo tale che sia sufficiente a coprire le esigenze personali durante l’arco di un mese. L’Educatore di riferimento  rendiconterà tutti i movimenti monetari.
11) Tutte le attività di laboratorio sono di gruppo e sono facoltative. Eventuali attività personalizzate saranno attivate nei limiti delle possibilità.
12) Tutte le decisioni relative alla vita degli ospiti nella comunità vengono prese nelle riunioni   settimanali degli ospiti e degli operatori. La presenza alla riunione è obbligatoria e ogni ospite non partecipante si deve impegnare a rispettare le decisioni prese nella riunione in sua assenza. Ulteriori decisioni, di norma, non saranno prese fino alla riunione successiva.



Modalità di ingresso

Lo psichiatra di un Servizio Pubblico che ritenga di avere un paziente eleggibile al trattamento proposto dalla nostra Comunità contatta telefonicamente il Responsabile Clinico della Comunità stessa per proporre il caso e illustrarlo brevemente. Se il Responsabile clinico, in accordo con lo psichiatra proponente, ritiene che il paziente possa trarre beneficio dal trattamento invita lo psichiatra proponente ad inviare una relazione scritta dettagliata del caso (solitamente via fax). La relazione viene discussa con tutta l’equipe della comunità e se ne valuta la compatibilità con il trattamento proposto, con i programmi riabilitativi offerti e con le altre patologie presenti al momento in Comunità.
Se l’equipe formula, verbalmente, parere favorevole lo psichiatra curante viene subito contattato telefonicamente dal Responsabile clinico e si concorda una data nella quale il paziente sarà accompagnato dalla equipe curante a visitare la struttura.
Durante tale visita gli operatori e gli psicologi della Comunità valutano direttamente il paziente riguardo alla sua eleggibilità all’ingresso in comunità, con particolare attenzione alla motivazione del paziente a stare in Comunità.
Contemporaneamente, al paziente viene mostrata la Comunità, descritta la vita comunitaria ed il tipo di trattamento adottato, e illustrate, alla presenza della sua equipe, le regole che normano la vita della Comunità e che dovrà rispettare durante il periodo di permanenza. Se il paziente lo desidera può avere copia scritta di tali regole.
Se nei giorni seguenti il paziente, dopo averci pensato, decide di entrare in Comunità e se gli
operatori della Comunità, dopo la visita diretta, mantengono il loro parere positivo allora lo Psichiatra curante concorda con il Responsabile clinico il giorno di ingresso, previa acquisizione di
impegno di spesa scritto, firmato dal Responsabile del Servizio inviante, a cui seguirà con i dovuti tempi burocratici la formalizzazione di tale impegno a mezzo Deliberazione Aziendale.
Se il paziente entrerà in Comunità con una Misura di Sicurezza disposta da un Giudice allora la data di ingresso, a partire dalla disponibilità comunicata per scritto dal Responsabile clinico agli uffici competenti, sarà disposta dal Giudice con apposito atto.
Richieste di ingresso che non siano formulate da un Servizio Psichiatrico o da un Serd in accordo con un Servizio Psichiatrico non sono prese in considerazione.



Metodologia applicata

Il modello teorico di riferimento è quello sistemico relazionale, utilizzato sia come strumento di lettura delle dinamiche interpersonali che si verificano nel contesto comunitario fra pazienti e operatori e fra operatori stessi, sia come tecnica psicoterapica ai problemi dei pazienti e, quando possibile, al suo sistema familiare. L’ottica sistemica sposta l’attenzione dall’individuo al sistema di relazioni in cui l’individuo vive, cercando di individuare quale tipo di comunicazione o di modalità interattiva può aiutare il paziente a ridurre le proprie disfunzionalità e quali, invece, contribuiscono a mantenere i comportamenti patologici.
Attraverso l’introduzione di modalità comunicative adeguate, sia verbali che non verbali, si creano delle continue sollecitazioni  che aiutano a smuovere i blocchi determinati dalla patologia, avviando percorsi di cambiamento.
Il personale della comunità garantisce l’assistenza psicologica ed educativa adeguata al caso e la partecipazione del paziente alle attività di vario tipo previste nel progetto personalizzato, nell’intento di raggiungere gli obiettivi individuati.
Un altro aspetto importante che si cerca sempre di tenere presente è quello di considerare la comunità come parte di un progetto rivolto al paziente, che opera con lui, con i familiari e con il
contesto sociale e istituzionale, sollecitando la collaborazione per un lavoro di rete finalizzato al processo di cura e reinserimento del soggetto nella società.
La terapia farmacologica viene di norma assunta in maniera autonoma  dal paziente sotto la supervisione dell’operatore. In caso di prescrizione di terapie non in forma orale viene somministrata dall’Infermiera Professionale o dal medico curante come da protocollo.
 



Oltre al personale direttamente impegnato nel processo terapeutico (medici, psicologi, educatori professionali) la Comunità mette a disposizione:

Alloggio

La struttura è articolata in camere singole o doppie con bagno annesso dotate di tutti i servizi previsti dalla normativa. La camere sono a due letti ma con possibilità di uso singolo qualora ci siano situazioni psicopatologiche tali da consigliare che il paziente abbia uno spazio tutto suo.

Caratteristiche strutturali


Caratteristiche delle camere

Le camere sono 2 doppie e 4  singole divise in ala maschile e femminile, in ogni ala è presente un servizio con 2 docce e un ampio antibagno. Le camere sono tutte arredate come da normativa vigente; ogni ospite ha a disposizione letto, armadio, una poltroncina e un comodino. È disponibile uno scrittoio in ogni camera.

Vitto

Il servizio ristorazione è svolto internamente dal personale interno della Comunita’. Il menù è articolato settimanalmente e strutturato secondo le tabelle dietetiche approvate dalla A.S.L. competente.

L'orario dei pasti è indicativamente il seguente:
- colazione 7.30-08.15 

- pranzo 13.00-14.30

- cena     19.30-20.30


A seguito di opportuna valutazione medica sono disponibili menù personalizzati.

 
Educatore di riferimento

Ogni paziente è affidato ad un educatore di riferimento che si occupa di provvedere allo svolgimento di tutte le pratiche sociosanitarie a lui riferite, della supervisione della gestione economica del rapporto con i Servizi Sociali e le altre Agenzia del territorio.

Assistenza di base - Cura e igiene della persona
  
L’obiettivo prioritario è guidare il paziente verso l’autonomia personale e sociale.
Il personale di assistenza assicura inoltre il proprio servizio nell’ottica di rendere la permanenza dell’ospite confortevole e con l’obiettivo di minimizzare i disagi legati all’ambientamento; si occupa quindi dell’accoglienza, dell’assistenza e della cura e dell’igiene della persona in coerenza con le disposizioni mediche,   Le mansioni da piano di lavoro strettamente assistenziali sono definite dalla Direzione di struttura in condivisione con gli operatori stessi.

Telefono

Ogni ospite possiede un telefono cellulare e lo può utilizzare nei modi e tempi concordati con il Responsabile clinico in base alle sue esigenze.

Custodia valori

Presso la Struttura non possono essere depositati oggetti di valore.


Servizio spostamenti

La struttura dispone di un pulmino interamente a disposizione per le uscite programmate a cura del personale socio educativo.

Rapporti con le famiglie


I familiari possono accedere alla Comunità in qualunque momento della giornata previo accordo con il Responsabile clinico. I familiari possono essere ricevuti dai responsabili della Comunità in orari e giorni da concordare in base alle necessità.

Lo psicologo è disponibile ad incontrare i familiari anche al di fuori della Struttura, presso gli uffici della Direzione.
Un modulo per le segnalazioni e per i suggerimenti  è disponibile  per chiunque ne voglia fare uso


Dotazione organica del personale

A tutti i dipendenti della Comunità Approdo è applicato il contratto Collettivo Nazionale di Lavoro  delle Cooperative Sociali. L’elenco del personale in servizio è disponibile per la consultazione presso la direzione della struttura.
Il personale partecipa a un continuo aggiornamento professionale per quanto concerne gli aspetti clinici e vengono predisposti percorsi mirati di Formazione/Informazione sulla sicurezza, la prevenzione dei rischi per la salute e ambientali di uomini e donne, che lavorano nella struttura


Aspetti Economici

La retta applicata è quella risultante dall’impegno di spesa formalizzato dalle Aziende Sanitarie e successive variazioni o adeguamenti.
La permanenza presso la struttura è subordinata al regime convenzionato.
A carico della famiglia non viene addebitata alcuna spesa, in quanto la retta è sostenuta interamente dalle ASL di provenienza. Sono a carico del paziente o della famiglia solo ed esclusivamente le spese personali.

Tutela della privacy

Il personale della comunità garantisce la riservatezza dei dati personali degli ospiti della comunità mediante adozione di procedure e comportamenti riferiti al D.Lgs. 196/2003.
Il Regolamento rispetto a tale Delibera è affisso all’ingresso della Comunità.



Soddisfazione dell’utente


Focalizzare l’attenzione sulle attese degli ospiti in struttura vuol dire riflettere sugli aspetti che incidono e rendono concreta la soddisfazione dell’utente.
L’orientamento all’ospite ha evidenziato la necessità di attivare un percorso utile a favorire un attento ascolto dei suoi bisogni.
Tale impegno rappresenta un tassello del percorso carta dei servizi, caratterizzato dall’analisi della rilevazione del grado di soddisfazione degli ospiti.
Attraverso tale analisi, si possono fornire risposte efficaci, modificare la sua missione, mettendo in atto azioni correttive con l’obiettivo finale di instaurare rapporti di fiducia, di comprensione, credibilità. Il questionario di soddisfazione dell’utente disponibile in direzione, è uno strumento in grado di fornire un rapido feedback.




Meccanismi di Tutela e di Verifica

La Direzione si impegna a ricevere attraverso la segreteria, le osservazioni o i reclami, provvedendo a fornire risposte rapide ed efficaci all’insoddisfazione dei singoli ospiti/utenti e a chiarire la sua posizione rispetto alla disfunzione o al disagio esplicitato, illustrando le iniziative che intende avviare per fronteggiare le criticità connesse, al fine di generare un processo di miglioramento
integrale della qualità dei servizi. L’ospite o chi per Lui, può presentare un reclamo o dei suggerimenti, richiedendo l’apposito modulo segnalazione  , a sua disposizione presso la Direzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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